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Visita alla mostra su Dorothea Lange a Milano

Le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado "Marie Curie" in visita alla mostra su Dorothea Lange presso i Chiostri di Sant'Eustorgio a Milano.

Utente Paola Zanaletti

da Paola Zanaletti

Docente

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La visita alla mostra di Dorothea Lange ha offerto un viaggio emozionante e toccante nell’America degli anni ’30 e ’40, un periodo segnato da grandi crisi sociali ed economiche.
Dorothea Lange (1895-1965) è stata una delle più importanti fotografe documentariste del XX secolo. Non era interessata semplicemente a scattare belle foto, ma a testimoniare la realtà e a dare voce e dignità a chi soffriva. Le sue foto sono un potente strumento di denuncia sociale.

La mostra ha messo in luce circa un centinaio di scatti in bianco e nero che hanno permesso agli studenti di riflettere su temi ancora oggi molto attuali:

1. La Grande Depressione e il Dust Bowl:
• Gli scatti più celebri documentano gli effetti devastanti della Grande Depressione (crisi economica iniziata nel 1929) e del fenomeno del Dust Bowl (le tremende tempeste di sabbia che distrussero le coltivazioni).
• Gli studenti hanno potuto vedere i volti dei migranti e dei braccianti agricoli costretti a lasciare le loro case in cerca di lavoro e di una vita migliore, spesso in condizioni di estrema povertà.
• L’immagine più iconica è senza dubbio “Migrant Mother” (Madre Migrante) , che ritrae una giovane madre, Florence Owens Thompson, con i suoi figli, un simbolo universale di difficoltà, ma anche di dignità e forza.

2. Le Discriminazioni e l’Internamento dei Giapponesi-Americani:
• Un altro nucleo importante di foto riguarda un capitolo meno noto della storia americana: l’internamento della popolazione di origine giapponese nei campi di prigionia negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
• Le immagini mostrano la tristezza e l’ingiustizia subite da cittadini americani, discriminati a causa delle loro origini.


L’Impatto Sugli Studenti
La forza delle fotografie di Lange sta nella sua capacità di cogliere l’umanità e le emozioni delle persone. Per gli studenti di terza media, osservare questi volti e queste storie in bianco e nero è stato come fare un passo indietro nella storia, ma anche rendersi conto che temi come la povertà, le migrazioni e la discriminazione sono parte della storia di tutti i tempi e ci invitano a una riflessione profonda sul presente.
La visita ha offerto uno spunto prezioso per il percorso scolastico, collegando la storia (crisi del ’29, Seconda Guerra Mondiale) con l’arte e l’educazione civica.